Appuntamenti V33 settimana 5maggio–>10maggio

Ciao

PROGRAMMA DELLA SETTIMANA:

Oggi sabato 5 maggio

  • Dal mattino si lavora per lo studentato. Volete partecipare? Ci veniamo a prendere mobilia varia e materiale, anche da ristruttare.

  • Ore 20:30 Cena FOOD NOT BOMBS cena gratuita vegana aperta a tutti, cucinata con il cibo in eccesso e recuperato dal sovrabbondante ciclo produttivo.

Domenica 6 maggio

  • Ore 16:00 Facciamo il cinema proiezione de “La principessa Mononoke” un bellissimo lungometraggio animato da Miyazaki. A seguire aperitivo!

Gruppi di lavoro:

Lunedì 7 ore 19 -> Gruppo Sala Prove per iniziare a progettare una saletta prove

Mercoledì 9 ore 14:30 -> Gruppo Sportello Casa – Studentato all’ Università Statale nell’auletta occupata in via Festa del Perdono

Giovedì 10 ore 21:30 -> Gruppo creativo per immaginarci colori diversi per una nuova facciata

Ciao!

Siamo gli studenti che hanno occupato lo stabile di via Volturno 33.

Oggi sabato 5 maggio è una settimana che viviamo questo spazio, per noi nuovo, consapevoli che è stato centro politico ed aggregativi per anni per il quartiere.

Una settimana di lavori per destinare i suoi locali, chiusi ormai da tre anni, a laboratori artistici e di informatica (hackeraggio), a sala studio, a dormitorio per studenti (con una bella cucina), ad un cinema ed altro ancora…

Lavorare tutti insieme è un passaggio fondamentale per la sperimentazione di quello che sarà lo studentato qui ospitato. Ed è altrettanto fondamentale per noi che tale progetto si sviluppi collaborando e dialogando con i nostri vicini e che quindi diventi partrimonio per tutto l’ Isola e la città. Vi invitiamo a venirci a trovare a partecipare alle nostre inziative nei prossimi giorni, mesi, anni.

 

                                                                                                    Gli studenti di Via Volturno, 33

About admin

@abuzzo3 (quasi) ovunque
This entry was posted in info. Bookmark the permalink.

7 Responses to Appuntamenti V33 settimana 5maggio–>10maggio

  1. coco says:

    Welcome my blog. 🙂
    翻译公司
    [url=http://blog.soufun.com/blog_13180378.htm]翻译公司[/url]

  2. Chi si vuole mangiare l'Isola says:

    Il piccolo Central Park che sorgerà all’Isola.

    Nel quartiere ridisegnato oltre 18mila metri quadrati saranno riservati al verde: un sistema di giardini che vedrà la luce nel 2010.

    Sarà un «bonsai del Central Park», come l’ha ribattezzato Andreas Kipar, il paesaggista che l’ha progettato. Ma manterrà la sua antica vocazione di spazio aperto alle arti. Verde e cultura: saranno le componenti identitarie dei nuovi parchi del quartiere Isola, cui sarà riservata una superficie di 18.300 metri quadrati (2.050 in più di quelli che c’erano prima dell’arrivo delle ruspe). Ma occorrerà aspettare fino al 2010 per vedere completato il sistema di giardini che connetterà il verde della Fondazione Riccardo Catella a quello che sorgerà attorno all’Incubatore delle Arti e al nuovo parco del quartiere. I primi 4mila mq di verde attorno alla Fondazione Catella, in realtà, saranno pronti tra un mese; tra un anno si aggiungeranno i 3.800 mq accanto all’Incubatore.

    NOVITA’ DIROMPENTI – Più lunghi i tempi dei restanti 10.500 metri quadrati oltre vicolo de Castilla, dove sorgeva la Stecca degli Artigiani, ora in parte abbattuta. «Con questa riorganizzazione dei parchi all’Isola – ha affermato Kipar – i percorsi pedonali nel verde passeranno dal 13 al 70%». Nonostante le grandi trasformazioni in vista per il quartiere, che il progettista Stefano Boeri non esita a definire «dirompenti», il nuovo impianto cercherà di mantenere la vocazione dell’Isola come laboratorio sociale e artistico. Le associazioni della Stecca tra un anno saranno ospitate nell’Incubatore delle Arti, uno spazio pubblico di mille mq. E la sede della Fondazione Catella sarà aperta a workshop e iniziative di carattere culturale.

  3. cinema says:

    come è andato ieri il cinema? partecipazione?

  4. Ruspe in azione all'Isola ma i cittadini le fermano (da Liberazione) says:

    L’Hines approfitta delle feste e inizia le demolizioni. La resistenza di associazioni, comitati e Prc.
    L ‘immagine della Stecca con le ruspe in azione rischia di diventare una delle numerose immagini-simbolo degli scempi di Milano. Il simbolo della volontà di una parte minoritaria e potente di questa città contro la cultura, la socialità, la democrazia e la storia stessa. L’edificio che ha ospitato comitati, associazioni, mostre d’arte, il Social Forum, nonché la sede di Rifondazione, deve essere demolita, ma i circoli del partito e le associazioni non si arrendono. Una sua parte in realtà lo è già. Proprio il 25 aprile la Hines ha dato via ai lavori. Ma giovedì tre maggio, quando l’ufficiale giudiziario si è presentato per notificare lo sfratto a Rifondazione ha trovato un centinaio di persone a presidiare la Stecca, tra compagni dei circoli ed associazioni, presente anche Antonello Patta segretario del partito a Milano e consigliere in Provincia, e, dopo una lunga trattativa, lo sgombero è stato rimandato al 2 luglio. Siamo a questo punto ora bisogna resistere a quel progetto di città che vogliono propinarci. Non vogliamo il dilagare di quel mondo fatto di un intreccio insospettabile tra moda, illegalità, affari che da quel dì disastra la nostra città. Le ridenti case si dimostreranno luoghi algidi e lontani, l’intero quartiere potrebbe essere snaturato, cancellata ogni memoria storica, creando sempre più quella sensazione di anomia che prende allo stomaco attraversando questi luoghi fatti perché la storia passi loro accanto senza fermarsi. Perché è questo che si cerca, insieme agli affari miliardari, la cancellazione di ciò che eravamo, di ciò che è stato, del lavoro, della libera associazione di cittadini. Il “pubblico” non esiste più, anzi il “pubblico” sono loro, i soliti noti, ripetiamolo. Ed è in particolare Ligresti ancora che controlla l’operazione rappacificando interessi di vario tipo, con il suo 48% nel progetto Garibaldi-Repubblica. “Hines e Galotti hanno aperto il capitale della holding di progetto ad alcuni soci strategici come il Monte Paschi Asset Management Sgr, la società di gestione risparmio del gruppo MPS. Il Gruppo Ligresti è entrato nell’operazione di sviluppo con una quota del 48% suddivisa tra Immobiliare Lombarda S.p.A. (10%), Fondiaria Sai S.p.A. (18%) e Premafin Finanziaria S.p.A. (20%). Monte Paschi Asset Management Sgr, è entrata con una percentuale del 17,33%, tramite il fondo Mhrec , fondo nato dalla collaborazione strategica tra la Sgr e Hines.”. (Da edilportale.com). Ma non è tutto qui: Ligresti è anche proprietario di terreni agricoli nel Parco Sud proprio vicini all’Istituto Europeo di Oncologia di Umberto Veronesi e, guarda un po’, come riporta l’Espresso addirittura il 26 maggio 2005: “Negli ultimi tempi Ligresti sembra poi aver trovato interessi convergenti con il presidente lombardo Roberto Formigoni, che vede la società di un suo fedelissimo, la Progettare e Costruire di Antonio Intiglietta, sovrintendere ai rapporti fra Fondazione Fiera e Comune di Milano per dare il via libera definitivo al progetto Citylife. Le loro strade si sono incrociate anche su una serie di terreni agricoli che l’imprenditore possiede nei pressi dell’Istituto Europeo di Oncologia di Umberto Veronesi, proprio alle porte di Milano. In marzo lo Ieo ha presentato in Regione il progetto per dar vita a un Centro di ricerca biomedica avanzata (Cerba)…”. Tutto questo è pubblicato sui giornali, su internet. Si capisce così anche la volontà di non disturbare il manovratore da parte di alcuni soggetti del centrosinistra. Su questi temi, invece, su questi contenuti si dovrà partire per confrontarsi proprio sui rapporti a sinistra. Qualsiasi soggetto, qualsiasi accordo senza la condivisione di una netta avversione per questo affarismo fine a se stesso sarà cosa morta, ma soprattutto inutile per tutta la gente onesta di questo paese.

  5. Studentato Autogestito, via Volturno 33 (da Liberazione) says:

    Cinquanta studenti, stufi di pendolarismo e fretta permanente per seguire l’università
    hanno affrontato e risolto il problema, che non era solo loro. Un’esperienza forte.
    Salò ore 5.00: sveglia. Salò 5.37: autobus Riva del Garda-Brescia, fermata Salò centro. Brescia 6.57: arrivo in stazione FS. Brescia 7.10: partenza Diretto Milano Centrale. Milano Centrale 8.30: arrivo binario 15. Milano Centrale 8.34: partenza metrò gialla direzione S.Donato. Fermata Missori 8.50: arrivo. Arrivo. In ritardo. Come sempre. Di corsa…perdo sempre l’inizio della lezione. Invece ci tengo. Per me, per i miei, frequentare l’Università è sempre stato un sogno, l’idea di dedicare tempo alla cultura e ad imparare ciò che mi interessa…si è rapidamente trasformata in un incubo.
    Come in un inferno dantesco, da lontano appare il miraggio di me stessa seduta all’ombra del chiostro, sfoglio gli appunti di costituzionale e li confronto con i libri presi in prestito in biblioteca.
    Da vicino, la realtà: io che dedico tempo allo studio tra un carro bestiame e l’altro, arrivata a casa mi precipito al bar dove lavorerò per 6 ore, 40 euro a sera, per pagare gli abbonamenti e qualche libro.
    Giugno: iniziano gli esami, inizia l’estate, inizio a cercare un’alternativa. Mi dispiace lasciare i miei, ma così non si va avanti. Vivere come faccio ora è impossibile. Pendolarismo, solitudine, fretta permanente. Sto diventando autistica. Mi guardo in giro: gli affitti vanno dai 300 euro in su. Faccio un calcolo di quanto spenderei: tirando la cinghia, al mese fanno 600 euro tra spese per casa, cibo e libri…non conto naturalmente mostre, ristoranti, serate di movida: uscirei troppo dal budget. Nel delirio fogliettistico degli annunci vedo un volantino: “Studentato Autogestito, via Volturno 33”.
    Sarà un altro miraggio? Tentare non costa nulla…vado a vedere. Vivere insieme, laboratori, atenei autorganizzati, sportelli casa, autoproduzioni… Autogestito, poi, si svela l’arcano, significa una cinquantina di studenti come me, stufi come me, che sono riusciti ad incontrarsi e a decidere di occuparsi di questo problema, che non era solo loro. Insieme, provare…è già uscire dall’isolamento… Si è aperta un’esperienza forte, un esperimento radicalmente diverso… “Volturno33” si fa chiamare, per ora… A tutti… venite a dare un’occhiata.

    Nina

    info: asso.noblogs.org

  6. that's me says:

    … magari se ci mettete la città una persona non deve impazzire per capire dove siete :-))

    ho dovuto leggere tutto il blog e tutti i commenti per capire che siete milanesi

    bella regà

Leave a Reply

Your email address will not be published.